U N T E R W A S S E R (“sott’acqua”) è un bacino di ricerca teatrale dove si indagano le potenzialità poetiche, evocative e comunicative del teatro di figura.

Sott’ acqua è il fondale, con le sue meraviglie nascoste che creano stupore.

Lavoriamo per condividere l’esperienza dell’incantamento, per noi irrinunciabile, attraverso la ricerca di un’estetica raffinata, frutto di un accurato studio sui materiali e sulle tecniche.

Sott’ acqua è anche oscuro, profondo, denso.

Profondi sono i temi che ci domandano di essere scandagliati e portati alla luce.

Sott’ acqua la voce non ha lingua, le parole diventano suono e i significati si colgono con gli occhi.

Ricerchiamo un teatro visuale, universale, silente.

Sott’ acqua è l’onirico, il mondo del simbolo, il mito, l’utopia.

Per attingervi occorre infrangere lo specchio della superficie e immergersi.

 

U N T E R W A S S E R  (“under water”) is a group that investigates the possibilities of Puppet theatre.

Under water there is the sea-bed, with its hidden beauties that create surprise. We work to share the experience of surprise, fundamental to us, through the research of a refined aesthetics, based on a study on materials and techniques.

Under water is also dark, deep, dense. Deep are the themes that ask us to be fathomed and brought to light.

Under water the voice has no language, words become sound and meanings are caught by the eye. Our theatre is visual, universal, mute.

Under water is the world of dreams, symbols, myth, utopia. To get there you have to break the surface and dive.

 

U N T E R W A S S E R  ( “sous l’eau” ) est une compagnie qui explore les possibilités du théâtre de marrionnettes.

Sous l’eau, il y a les fonds marins, avec leur beauté cachée et pleine de surprises. Nous travaillons à partager l’expérience de la surprise, qui pour nous est fondamentale, à travers la recherche d’une esthétique raffinée et basée sur une étude des matières et des techniques.

Sous l’eau, c’est aussi sombre, profond, dense. Profonds aussi sont les thèmes que nous sondons et que nous mettons en lumière.

Sous l’eau la voix n’a pas de langage, les mots deviennent des sons et les significations sont captés par les yeux. Notre théâtre est visuel, universel, muet.

Sous l’eau se trouve le monde des rêves, des symboles, des mythes, des utopies. Pour y le rejoindre, il faut traverser la surface et plonger.

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